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La Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC)

La Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC) è una terapia psicologica che riconosce il rapporto e la complessa interazione tra pensieri, emozioni e comportamenti utilizzando questo principio per apportare cambiamenti orientati al benessere psicologico. Essa è ampiamente convalidata, ovvero allo stato attuale vi sono molti contributi e studi scientifici che ne hanno dimostrato l’efficacia nel trattamento di una vasta gamma di disturbi psicologici.

La TCC pone inizialmente l'enfasi sul presente, sul "qui ed ora", in altri termini si concentra sui problemi attuali e sulle specifiche situazioni dolorose della persona con l'obiettivo di ridurre il sintomo e, dunque, favorire un immediato sollievo dalla sofferenza psicologica. Questo, però, non significa che viene trascurata la storia personale ed i vissuti passati. Diversamente da quello che si pensa, la TCC valorizza l'intera storia di vita dell'individuo ritenendola fondamentale per capire come e quando si sono sviluppati gli schemi e le condotte disfunzionali che creano disagio nel presente. In tal modo offre all'individuo la possibilità di dare un senso a quello che sta vivendo, riducendo il suo stato di smarrimento e favorendo un atteggiamento più comprensivo ed accettante verso se stesso e la propria sofferenza. 

La TCC parte dal presupposto che ogni persona ha un diverso pensiero associato ad ogni circostanza della vita.

Per esempio:

a) Una persona può essere bocciata ad un esame universitario e pensare: "vabbè, la prossima volta cercherò di studiare meglio, pazienza!"

b) Un'altra persona può facilmente scoraggiarsi e dire: "che incapace che sono! Non riesco a superare nemmeno un esame...non valgo nulla!"

c) Un'altra può farsi prendere dal panico e dire:" e adesso come faccio? Ho perso troppo tempo, non riuscirò a concludere gli esami in tempo e a laurearmi! Se non mi muovo, non andrò da nessuna parte. Il lavoro non aspetta mica me!"

Queste diverse risposte hanno effetti diversi sugli stati mentali, emotivi e sulle reazioni comportamentali di un individuo; si tratta di interpretazioni e previsioni degli eventi che possono arrivare a condizionare e dettare letteralmente il corso della vita.

Secondo il modello cognitivo-comportamentale il disagio psichico nasce da schemi di pensiero disfunzionali e da modalità di risposta alle situazioni problematiche che sono controproducenti ovvero modalità che, invece di alleviare il disagio, risultano fallimentari e lo alimentano, come benzina sul fuoco.

Riuscire a ristrutturare determinati pensieri e a modificare le strategie comportamentali in modo più funzionale rispetto ai propri scopi personali, influenzerà e promuoverà cambiamenti anche nell’area emotiva e sociale, favorendo pertanto il benessere psicologico.